domenica 25 settembre 2016

Quando degli sguardi valgono più di mille parole

DAY 184 a 187: Terelj🇲🇳


Dormire in una Gher è un po come andare in un piccolo bungalow,l unica differenza è che non la Gher mongola non è fatta di mattoni o legno ma è composta da vari strati di tessuti e tele che in base alla temperature vengono rimossi o aggiunti.

Non ha un bagno e quasi sempre in centro all abitazione c è una stufa che funge da cucina e con la quale ci si può scaldare quando di notte le temperature scendono.

Ovviamente la stufa non è elettrica e pure la legna non è facilmente reperibile,per cui si é costretti ad usare metodi alternativi che talvolta si rivelano molto efficaci.

Gli escrementi di animali secchi sono un ottimo combustibile,ed onestamente,al contrario di come si può pensare,non si crea un odore  insopportabile.

Devo dire che vivere in una Gher non é per niente male,ed infatti sono molto felice di aver passato tutto il periodo del tour in questo tipo d'alloggio.

Ciò che abbiamo visto e fatto in questi giorni è stato per me motivo di crescita.

Ho visto ed apprezzato tantissimo i luoghi visitati(monasteri,centri di meditazione,rocce a forma di tartaruga e tanto off-road per arrivare i punti panoramici),ma ciò che mi rimarrà impresso davvero di questo tour,è quello che ho condiviso con le persone che ci hanno ospitato.

Ho volutamente preso parte alle loro azioni quotidiane,li ho aiutati a fare cose che abitualmente i turisti che vengono qui non fanno,come aiutare a cucinare,lavare,legare e slegare i cammelli oppure fare da guardia a dei piccoli cammelli con le loro mamme per evitare che i maschi si avvicinassero per non so bene quali intenzioni.

Ho giocato interi pomeriggi con i bambini, aiutato a sistemare le piccole bancarelle che i ragazzi allestiscono per fare qualche soldo e mostrato a loro video e foto che ho fatto da 6 mesi a questa parte destando ovviamente molta curiositá dato che nessuno di loro hai mai messo piede fuori dalla Mongolia.

Vedendo le foto fatte dai miei 2 compagni di tour probabilmente mi sono perso dei posti davvero molto belli,ma i sorrisi,gli abbracci e quegli sguardi di gratitudine che ho ricevuto sono stati qualcosa che per me hanno un valore inestimabile.

Grazie a loro ho imparato ancora di più ad apprezzare-rispettare la natura e le piccole cose;insegnamenti che reputo davvero importanti.

Ora é tempo di ritornare ad Ulaan Bator,ma solo per questione di ore.

Per i prossimi 6 giorni saró nella parte centrale e meridionale di questo meraviglioso stato.

Perché vado nel sud della Mongolia?perchè li non c é nulla se non il deserto.


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