DAY 214: Chengdu 🇨🇳
Giornata relax e improntata sul riordinare le ultime cose prima della partenza verso il Tibet.
Una e-mail mi conferma la possibilità di entrare in questa regione impossibile da visitare in maniera autonoma e quindi con il prezioso permesso in mano,mi metto a stampare tutte le carte necessarie.
Riesco fortunatamente a sbrigare tutto in mattinata per poter avere tutto il pomeriggio libero per poter incontrare Mao,un amico cinese incontrato a Pechino e che vive proprio a Chengdu.
Ci siamo dati appuntamento per un ultimo saluto in una delle pizzerie che mi ha tanto decantato e quindi curioso di provare la pizza cinese oltre che felice di rivedere un amico lo contatto e ci troviamo a metà pomeriggio nel locale prefissato.
Trascorriamo insieme qualche ora raccontandoci i piani per il nostro futuro e devo ammettere che la pizza,forse perché non ne mangiavo una da mesi,era pure buona.
Purtroppo però,non posso dedicare tutto il tempo che vorrei al mio amico perché il treno a lunga percorrenza per lhasa partirà a breve.
Ci concediamo un ultima birra prima di salutarci e darci appuntamento in Italia tra qualche anno.
Zaino in spalla e documenti alla mano mi presento in stazione cercando di capire quale sia il gate giusto per me,cosa che a parole sembra facile,ma in pratica non lo è affatto in quanto questa stazione oltre ad essere incredibilmente gigante e super affollata non presenta nemmeno uno stralcio d'indicazione in inglese.
Impiego circa 15 minuti prima di trovare il gate per effettuare i relativi controlli,e fortunatamente tutto scorre liscio come l'olio. Il Tibet ormai è a "solo" 40 ore di treno dal sottoscritto!
Spesa veloce a base di noodles e qualche snack e sono pronto ad andare verso il binario sotto lo sguardo attento e incuriosito di circa il 70% della sala.
Durante la lunga fila al controllo bagagli ho tempo per scambiare qualche chiacchiera con una comitiva di signori provenienti dalla Malaysia,che da buoni asiatici,alla fine della conversazione mi chiedono di scattare una foto ricordo con loro.
Felicissimo per la nuova avventura entro nel mio vagone che è già occupato per circa 3/4 della capienza e dopo essermi fatto aiutare da una ragazza arrivo finalmente nella mia brandina di seconda classe,su cui trovo seduti 3 cinesi.
Dal momento che nessuno vedendomi capisce di alzarsi,poso lo zaino e mi siedo anche io sul letto aspettando che mi lascino il mio posto,cosa che riesco ad ottenere solo grazie all intervento di una ragazza cinese che è nella mia stessa cabina e che parla inglese.
Il treno delle nuvole parte ed io dopo aver mangiato 2 belle scatole di noodles mi sdraio sulla mia brandina cercando di prendere sonno.
La mia esperienza verso il Tibet è ufficialmente iniziata e sono davvero molto ma molto felice.

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