domenica 3 luglio 2016

Scoprendo le isole far øer

DAY 102/103/104: Torshavn/Sandavàgur/Klaskvik/ 🇫🇴 27-28-29/06/2016


Riuscire a muoversi sulle isole far øer senza usare un mezzo proprio è possibile e anche abbastanza semplice,certo;non si possono raggiungere tutti i punti ma complessivamente sono coperte abbastanza bene.
Il problema però è che ci sono poche corse al giorno e molto spesso nei paesini più piccoli non sono segnati gli orari,il che significa che tu ti devi mettere alla pensilina e sperare che il tuo bus passi il prima possibile.
L arrivo nel nuovo ostello è decisamente positivo,sono in una camerata da 4 persone ma non ci sarà nessuno in stanza con me anche nei giorni successivi per cui camera quadrupla tutta per me con vista città.
La visuale è bellissima da camera mia,essendo sopra una collina riesco ad ammirare tutta la capitale dall'alto e la struttura è proprio come la volevo io,rustica e con il tetto d erba.
Il mio tour comincia proprio dalla capitale,visito il faro e dal momento che é situato sopra una piccola altura mi da la possibilità di vedere da lontano L isola di Nolsoy.
Dopodiché giro tutto il centro storico di torshavn,il quartiere di Tingenes unico nel suo genere per via delle case antiche ancora in perfette condizioni e tutte con il tetto d erba.
Immergersi in queste piccole e strette vie è un esperienza meravigliosa,ti sembra di essere in un epoca completamente diversa.
Il mio giro delle varie isole comincia da quelle situate più a nord,nella regione Nordoyggjar,più precisamente a Klaksvik.
Il mio arrivo sotto una leggera pioggia mi fa capire quanto queste isole cambino a livello climatico in pochi minuti,sole,nebbia,vento,diluvio tutto in giro di pochi minuti.
Con addosso il mio giubbino in goretex mi inoltro in un sentiero che dopo circa 30 minuti di camminata mi porta ad un punto panoramico mozzafiato.
Davanti a me vedo piccole isole e le nuvole che sono molto basse le coprono e le scoprono nel giro di pochissimo tempo.
Sono momenti molto emozionanti,poche volte ho visto cose del genere,anche in Islanda era diverso.
Resto ad ammirare tutto questo per un paio di ore prima di prendere un bus diretto ad Oyrarbakki,sull isola di eysturoy,qui infatti ho un cambio del bus e resto per due ore nella cittadina semi deserta ad aspettare il pullman che mi riporterà nella capitale.
Più che la cittadina il bello di questo posto sono le valli verdissime e piene di cascate di piccole e medie dimensioni che vedo ovunque,vorrei poter salire in cima ad una ed ammirare tutto dall alto ma la mancanza di sentieri mi spinge a non azzardare,avrò la possibilità nei prossimi giorni di fare escursioni simili.
Il ritorno nella capitale è tranquillo e prima di tornare all ostello mi fermo a fare spesa in un market.
Pensavo e speravo che i prezzi fossero abbastanza umani,ovviamente mi sbagliavo,qui ogni prodotto è una bastonata per il portafoglio,tutto,tranne le patate e la birra locale che hanno dei prezzi ragionevoli.
Ovviamente potete capire i prodotti principali che consumerò in questa esperienza Faroese...
Dopo un nottata passata magnificamente nella mia cameretta di legno apro le tende intorno alle 8 di mattina e di fronte a me un muro di nebbia mi fa cadere il morale a terra.
Oggi volevo fare un escursione su qualche collina ma con questo clima non voglio osare per cui decido di tornare a letto e vedere se la situazione migliora intorno a metà mattinata.
Ore 11:un timido sole mi fa capire che è il momento di muovermi dall ostello e così prendo l attrezzatura digitale e corro in centro per prendere il bus che mi porterà a Sandavàgur,un piccolo villaggio eletto per diversi anni il più pulito dell arcipelago e che si trova sull isola di Vágar.
Viaggiare con i bus su queste isole è uno spettacolo,è un percorso panoramico continuo,ci passerei giornate intere a fare avanti/indietro da un capolinea all'altro.
L arrivo a Sandavàgur è sotto una pioggia fine fastidiosissima e vento a testimonianza che vestirsi a strati é la scelta migliore in questi posti.
Giro il centro del paese che effettivamente è molto pulito ed ordinato anche se ho notato che tutti i villaggi sono così ed arrivo fino alle scogliere dove mi metto a fare delle foto e dei video anche grazie alla presenza di una chiesa-cimitero e pochi metri di distanza.
Nel tornare verso la fermata del bus mi fermo in un parchetto dove la mia attenzione si ferma su un gruppo di bambini e ragazzini nemmeno maggiorenni che sono nel fiume a giocare con l'acqua in costume(c'era anche un canotto in acqua).
Io onestamente non sono uno freddoloso,anzi,sopporto molto bene il freddo e vedere loro a 10 gradi sotto la pioggia in costume ed invece il sottoscritto con calzamaglia termica e giacca antivento mi ha fatto pensare a quanto questi hanno la "pelle dura". 
Il ritorno alla base lo faccio schiacciando un pisolino e dopo aver percorso i miei 2km a piedi fino all ostello mi faccio una doccia rigenerante e mi preparo la cena(pasta con patate e birra).
Alle 22 sono già a letto.
Domani mi aspetta una grande giornata,sempre che il meteo sia dalla mia parte,arriverò sull isola di Mykines per fare trekking,dicono che sia un posto da favola.


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